LUCE PULSATA

Che cos’è la luce pulsata?

La luce pulsata è una tecnologia che sfrutta la produzione di un intenso fascio di luce, che viene catturata dalla melanina del pelo fino a provocarne la denaturazione. Il raggio luminoso è originato dallo xeno ed ha un ampio spettro di luce (400 – 1200 nm). La luce emessa viene poi filtrata in base a degli specifici vetrini sostituibili dall’operatore a seconda del fototipo del soggetto da trattare.

Come avviene il processo di fotoepilazione?

La fotoepilazione avviene attraverso il fenomeno di fototermolisi. La luce emessa dall’apparecchio viene assorbita dalla melanina contenuta nei peli, che si scaldano fino a bruciarsi.

In particolare l’obiettivo dell’impulso luminoso è quello di trasmettere la giusta quantità di energia trasformata in calore alle strutture vitali del follicolo e, per un processo di termocoagulazione, interrompere il ciclo del pelo, producendo così effetti di lunga durata.

La selettività di assorbimento permette di conseguire questo risultato senza danni all’epidermide.

Cosa determina il risultato di un trattamento di fotoepilazione?

I fattori che influenzano il risultato di un trattamento sono numerosi: il colore del pelo, lo spessore del pelo, la fase di crescita in cui si trova il pelo al momento del trattamento, la zona da trattare (e di conseguenza la profondità del pelo e la velocità di ricrescita), il fototipo, ecc.

Inoltre, il risultato varia a seconda delle caratteristiche del macchinario con cui viene effettuato il trattamento, tra cui potenza e velocità di emissione degli spot.

Qual è la differenza tra luce pulsata e laser nel trattamento dei peli superflui?

La differenza tra luce pulsata e laser si articola in due punti: il tipo di emissione luminosa, che nel caso della luce pulsata è  policroma, non coerente e non collimata, mentre nel laser è monocromatica, coerente e collimata; la velocità di emissione degli spot, che nel caso della luce pulsata è di 1 impulso ogni 3/6 secondi, mentre nel laser si arriva a 10 impulsi al secondo.

In sintesi, il laser è particolarmente adatto a trattare i peli superflui in modo molto più veloce e anche sui soggetti di fototipo IV e V, mentre la luce pulsata è particolarmente indicata nel trattare i peli più sottili e meno pigmentati, come ad esempio quelli del viso.

Basta la qualifica di estetista per effettuare i trattamenti di fotoepilazione?

Il nuovo decreto sulle apparecchiature n. 206/2015 entrato in vigore il 12/01/2016 stabilisce che:

«Il trattamento deve essere effettuato da operatori estetici che abbiano ricevuto dal costruttore o da altro ente competente adeguata formazione sia per gli aspetti di sicurezza (richiamati peraltro dal manuale d‘uso) sia per gli aspetti “tecnici” dei trattamenti stessi.»

Com’è possibile potenziare il risultato di ogni singolo trattamento?

È possibile amplificare il risultato dell’epilazione laser assottigliando lo strato corneo e curando il trofismo dermico delle zone da trattare. Inoltre, è necessario proteggere la pelle dall’esposizione solare nei giorni successivi al trattamento attraverso l’uso di filtri solari.

Con quale cadenza si possono fare i trattamenti?

Le prime sedute possono avere una cadenza più ravvicinata (20/30 gg.) per poi passare a una maggiore distanza temporale con il perdurare del risultato del trattamento nel tempo. Molto dipende comunque dalla zona da trattare.

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